martedì 3 aprile 2012

LE MIE PRIME 40 ORE


Eccomi , questa volta ci sarò anch’io dopo quasi 5 anni che abito in questo paese ,quante volte ho sentito dire dai compaesani o dagli amici più ferventi  “… vado a prendere un’ora …”, ma cosa significa veramente , cos’è per me ….
Beh per me è partecipare nel mio piccolo per quanto posso alla passione di Gesù , tutto parla di questo ,le colonne della chiesa e dei portici , l’altare , il rosso richiama il sangue , l’amore ,  il bianco posto a contrasto  la luce , la purezza e la grazia .
Alla fine dopo aver letto tante volte il programma e le particolarità di ogni ora, non essendo riuscita ahimè a svegliarmi per partecipare alla Messa con rito antico delle 3.00 di notte come mi ero proposta di fare , partecipo all’”ora conclusiva”, comincerò dalla fine mi sono detta …
L’attesa che si respira nell’assemblea  è particolare  tutti guardano in alto verso il Santissimo Sacramento  , c’è molto pathos , le campane  suonano a festa  , il paese è animato  tutti vogliono vivere e condividere questi momenti.
Poi finalmente entra la processione con la croce davanti coronata d’ulivo e le candele come ad aprire ed a rischiarare la via,  la Chiesa è gremita c’è perfino il Vescovo di Torino ad officiare la Santa Messa il che la rende ancora più solenne e suggestiva.
Siamo arrivati alla fine delle 40 ore di veglia, il Santissimo Sacramento viene coperto e riposto ,faccio  un salto a vedere il presepio pasquale , è bello poter soffermarmi in solitudine ad osservare per bene le didascalie , a farmi guidare dalle musiche a cogliere i particolari delle scene a rendere anche omaggio perché no a chi ha donato il suo tempo e le sue capacità alla realizzazione di un’opera di cui tutti possiamo godere.
Ora sono in pace  torno a casa  , con più senso di appartenenza, in attesa della Pasqua , perché anche se Gesù muore poi risorge.
 

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