lunedì 2 aprile 2012

COSE CHE NESSUNO SA

ho appena finito di leggere il secondo romanzo di D'AVENIA e ne approfitto per scrivere tutto d'un fiato quello che mi ha colpito di più :
soprattutto la facilità d' immedesimarsi in tutti i personaggi a seconda della trama del libro che li fa scoprire poco alla volta e del proprio vissuto.
Come all'inizio il personaggio di Margherita può sembrare scontato e invece siamo state tutte come lei, Giulio che è "affamato" e allo stesso tempo segnato dal dolore , fino a quando non trova colei che lo completa , e che lo limita e lo fa riflettere. Il padre che deve ammette la sua "colpa" di essersi dimenticato se così vogliamo dire di come si fa ad amare e di averlo cercato in un'altra donna , la madre Eleonora che lo perdona .
Andrea che essendo un bambino parla con la voce della spontaneità e della creatività , che man mano che cresciamo scompare.
Marta l'amica quella strana che dice a Margherita che "strana sarà lei che non riesce a stupirsi della bellezza delle cose", la famiglia a cui appartiene che è quasi troppo perfetta in tutte le sue stranezze perché è fondata su basi solide e se qualcuno esce dai binari c'è un altro che l'aiuta.
Teresa poi che alla fine rivela il suo segreto più doloroso e il nonno Pietro che l'ha sempre aiutata , perché tutto ciò che accade si trasforma sempre in un' amore più grande.
Non vorrei dimenticare Filippo il volontario , che fa anche un po’ da padre a Giulio, e che gli rivela di fare ciò che fa perché è il suo modo di ringraziare per quello che ha ricevuto.
Infine il professore che lascia che le cose accadano, infischiandosene delle sue paure .
Il predatore che è entrato nell'ostrica e ha provocato dolore al mollusco ha prodotto una bellissima perla.

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