venerdì 30 marzo 2012

IRLANDA DELL’OVEST ON THE ROAD

Finalmente quest’anno io  e mio marito decidiamo per una vacanza diversa dalla solita vita da mare e da villaggio turistico, che ci ha decisamente stancato.
Quindi si parte per l’ Irlanda  per un soggiorno fly e drive con b&b prenotati .
Per comodità e per maggior chiarezza dividerò il racconto in giornate.
GIORNO 1 : ITALIA /DUBLINO
Il 13 agosto alzataccia alle 04.30 di mattina per essere al Guglielmo Marconi di Bologna almeno due ore prima della partenza del nostro volo con scalo a Parigi prevista per le 07:25.
La fila al controllo passeggeri è veramente lunga, ma non c’è da stupirsi partendo a cavallo del ferragosto …
Arrivati a Parigi dobbiamo cambiare carta d’imbarco e passare nuovamente i controlli , ma c’è talmente tanta gente che quando arriviamo al nostro gate non è più possibile imbarcarsi , quindi ci comunicano che dovremo prendere un volo successivo , praticamente perdiamo 4 ore e atterriamo a Dublino solamente alle 16.40 ora locale (c’è un ‘ora in meno rispetto all’ Italia), ora che recuperiamo le valigie ecc… non ci sono più autobus del servizio pubblico che vanno in centro , quindi ci rassegniamo all’idea di prendere un taxi (e a quanto ci costerà …), quando un signore con un piccolo bus ci dice che lui può essere al nostro hotel (burlington) tra un’ora e mezza per la modica cifra di 5 € .
Ovviamente accettiamo , ma i problemi non sono finiti , la reception penso per un problema di overbooking ci chiama un taxi e ci trasferiscie in un altro hotel a 5 minuti da lì , nel frattempo mio marito si sente poco bene , anche se è sabato sera , facciamo la doccia e andiamo a letto stanchissimi , pensando che vedremo Dublino alla fine del soggiorno .

GIORNO 2 :DUBLINO/GALWAY
È una bellissima giornata di sole, scendiamo a fare colazione e ci facciamo chiamare un taxi che ci porterà alla Hertz in centro città per ritirare l’auto che abbiamo noleggiato.
Ci sembra di aver fatto poca strada ma paghiamo comunque 14,20 € …
Dentro la filiale c’è molta fila , evidentemente molti hanno avuto la nostra stessa idea.
L’auto che abbiamo noleggiato è di tipo economica , senza aria condizionata (ma non credo ce ne sia bisogno), con cambio manuale e senza navigatore.
Carichiamo i bagagli sulla nostra NISSAN PIXO che è già piena di benzina  e partiamo in direzione Galway.
Devo dire che mio marito Andrea se la cava bene con la guida a sinistra , mentre io cerco di capire dalla cartina dove dobbiamo dirigerci.
La nostra prima tappa di oggi è CLONMACNOISE, ben segnalato sulla motorway, e dopo varie stradine secondarie ,strette ma molto caratteristiche  e attraversamenti di animali domestici (alcuni molto divertenti , tipo un paio di mucche inseguite da una coppia di mezza età) , eccola davanti a noi : la più grande città monastica irlandese, noi ci accontentiamo di visitare l’esterno , dove ci sono alcune rovine del castello e diverse mucche che pascolano tranquille e un magnifico panorama sullo Shannon. BIGLIETTO INTERO 6 € ,non accettano carte di credito e potete usare il bagno solo se pagate il biglietto …!
Riprendiamo la macchina e proseguiamo per Galway , dove ci attende il b&b che abbiamo prenotato (THE BRANCHES), in posizione tranquilla e a poca distanza dal centro città.
La nostra camera è piccola ma c’è tutto,  disfiamo i bagagli e a piedi raggiungiamo Galway (pessima idea saranno 4/5 km , con la macchina sembrava vicino), nel frattempo siamo sorpresi da un’ acquazzone , sfoderiamo i nostri impermeabili che si riveleranno utilissimi per tutta la vacanza, ma dopo poco torna il sole …
Galway è una città molto carina, forse la più bella che abbiamo avuto la possibilità di vedere in Irlanda, con una bella atmosfera, molti giovani, musica dal vivo , ottimi pub e ristoranti e bei mercatini, la parte che c’è piaciuta di più è quella vicino alla baia , dove curiosità per gli italiani c’è anche un  piccolo monumento che ricorda il passaggio di un nostro celebre conterraneo CRISTOFORO COLOMBO .
La nostra attenzione viene catturata da una fila di macchine che suonano il clacson , per un momento non capiamo cos’è successo, poi vediamo che ci sono delle ragazze che si sporgono dai finestrini e mostrano un trofeo, probabilmente hanno vinto una competizione sportiva , le applaudiamo anche noi , come tutta la città.
Galway è anche rinomata per i famosi Claddagh ring .
Dopo aver girovagato in lungo e in largo e aver fatto un piccolo spuntino torniamo al b&b nuovamente a piedi (sembravamo non arrivare mai) facciamo la doccia, ci rilassiamo un po’ e verso ora di cena torniamo in città , stavolta in auto.
Parcheggiamo in un parcheggio fuori dal centro ma ovviamente a pagamento (circa 3 € a sera) e ci dirigiamo al ristorante segnalato dal b&b in zona Spanish arch , mangiamo bene , io prendo la zuppa del giorno e una guinness, e mio marito dei piatti a base di pesce , scopriamo che la cameriera è italiana, ma forse è un posto un po’ troppo chic per i nostri gusti , ma i prezzi sono nella media.
 Torniamo al b&b sfiniti, l’indomani ci attende una lunga giornata.

GIORNO 3 : DINTORNI DI GALWAY (CLIFFS OF MOHER + LIMERICK)
Ci svegliamo presto e sperimentiamo l’ irish breakfast, un po’ pesante forse , ma ci permetterà di stare pieni per buona parte della giornata, anche qua ci sono tre famiglie italiane oltre a noi, poi dopo esserci preparati usciamo direzione CLIFFS OF MOHER ovvero le più spettacolari scogliere d’ Irlanda.
Arriviamo sulle 9.30 circa , c’è poca gente per fortuna , paghiamo il parcheggio 8 € (solo contanti) e ci dirigiamo verso la collina , ci sono diverse postazioni , da quella più meridionale si possono avvistare gli uccelli (tra cui i puffins), ovviamente veniamo sorpresi dalla pioggia , fitta e battente , ma riusciamo comunque a fare tantissime foto e a visitare le varie postazioni così da godere del panorama che ci si staglia davanti da diverse angolazioni. Mentre ci dirigiamo alla macchina la folla s’infittisce , quindi consiglio per quanto vi sia possibile di arrivare presto .
Ora partiamo alla volta di Limerick , parcheggiamo in un parcheggio ovviamente a pagamento e cominciamo a girare per la città , visitiamo praticamente due parti l’ English Town e l’ Irish Town .
Praticamente la città più antica   e la città più georgiana e neogotica . Se avete tempo oltre a perdervi per le vie cittadine è interessante visitare L’ Hunt Museum (www.huntmuseum.com) , il Potato Market e il Milk Market.
Sono circa le 14.00 cerchiamo di mettere qualcosa sotto i denti, anche perché fuori stà piovendo , ci fermiamo in un pub, dove io gusto lo stufato tradizionale con agnello e verdure e mio marito il fish and chips , il cibo è buono e i prezzi nella norma.
Torniamo alla macchina , paghiamo il parcheggio e ripartiamo alla volta di Galway per riposarci un po’ nel b&b farci una doccia e uscire per cena , prima però dobbiamo fare benzina , le stazioni di servizio sono un po’ dappertutto e non c’è personale dedicato al rifornimento, dopo si và a pagare nel piccolo supermercato (accettano carte di credito). Io comincio a sentire un po’ nostalgia della cucina italiana, e quindi spingo per mangiare italiano in un locale che ho visto la sera prima nella via principale , si chiama “Il folletto” è sempre pieno di gente , io prendo un piatto a base di polpa di granchio e aragosta molto buono e mio marito la pizza, certo non ha il sapore di casa , ma è buona lo stesso, per finire io prendo anche un tiramisù .Paghiamo facciamo un giro per il centro che è sempre animato con artisti di strada (io rimango particolarmente colpita da quello che fa le sculture di sabbia), band improvvisate e musica tradizionale dal vivo nei pub, praticamente un’ atmosfera magnifica., e torniamo al b&b per la notte.

GIORNO 4 ISOLE ARAN
Questa mattina finalmente visiteremo le famosissime isole Aran , partiamo prima possibile dal b&b dopo colazione e ci dirigiamo verso ROSSAVEAL , abbiamo intenzione di prendere il primo traghetto , la strada che prendiamo praticamente costeggia l’ oceano, il panorama è molto suggestivo e poi è una giornata bellissima con uno splendido sole.
Arrivati a destinazione i cartelli ci guidano verso l’imbarco passeggeri , parcheggiamo nel parcheggio (pagheremo 5 € al ritorno), e facciamo i biglietti , andata e ritorno 25 € a testa (accettano carte di credito) , decidiamo di tornare alle 16.30 . La traversata dura circa mezz’ora , và tutto bene finchè ci si trova nella baia, poi man mano che ci avviciniamo all’isola il mare si fa più grosso e il traghetto ondeggia un bel po’ , tanto che l’ equipaggio apre i portelloni per fare entrare aria e distribuisce i sacchettini (devo dire che anch’io che generalmente non soffro il mal di mare non mi sento benissimo).
Arriviamo a Inishmo’r , la maggiore delle isole , noleggiamo le biciclette (10 € l’una più un deposito di 20 € che ci verrà restituito a fine giornata quando le riporteremo), ovviamente è anche possibile visitare l’isola con carretti trainati da pony e piccoli autobus, ma noi pensiamo che sia più divertente così. Ci sono molte cose da vedere , così partiamo subito, io mi fermo spesso, sia perché il percorso in salita è faticoso, sia perché vorrei fotografare ogni scorcio, ogni cavallo , tutte le case con il tetto di paglia , il panorama ecc..
Noto con piacere che molti ragazzi hanno avuto la nostra stessa idea , ed è piacevole scoprire l’isola da cittadini del mondo , finalmente arriviamo ad una spiaggia , è molto bella , qualcuno azzarda anche un bagno.  Ci dirigiamo verso il famoso DU’N AENGUS (3 € INTERI) , visitiamo la mostra , poi prendiamo il sentiero , è un po’ impegnativo ma ne vale la pena , il cielo è terso quindi il panorama fantastico , non ci sono particolari protezioni, quindi prestate particolare attenzione , consiglio scarpe da trekking , sulla collina si può girare liberamente visitare le rovine del forte, c’è una persona del centro visitatori che cerca d’impedire le manovre più pericolose. Sempre nei paraggi c’è un piccolo punto di ristoro dove si può anche mangiare , i servizi igienici e dei negozietti che vendono i tipici prodotti di lana (accettano carte di credito). Quando torniamo al bike park , ci attende una sorpresa, la mia bici non c’è più , siamo presi un attimo dal panico, poi penso di prenderne un’ altra , purtroppo non c’è un altro modo per tornare indietro.
Dopo questa piccola disavventura torniamo verso il molo dove intendiamo mangiare prima di prendere il traghetto, il tempo passa veloce mentre mi fermo a fare un sacco di foto , riportiamo le bici, ci rendono il deposito (per fortuna) e andiamo a mangiare. Ci sono tanti localini, e perfino un centro commerciale che forse rovina un po’ l’atmosfera , ma dal nostro tavolo vediamo la baia e il posto ci sembra incantevole, mangiamo due hamburger beviamo una buona guinness , ed è quasi ora di tornare. C’ imbarchiamo, ma stavolta decido che staremo al piano di sopra, con il sole in faccia e la brezza che ci sfiora., e risulta molto bello, il mare è meno forte dell’andata e il fatto che abbiamo mangiato non è un problema. Tocchiamo terra di nuovo a Rossaveal , paghiamo il parcheggio e torniamo verso Galway, se possibile il panorama è ancora più bello con il sole che stà scendendo , unica nota dolente, in centro città c’è un gran caos, forse penso perché  è l’orario di rientro dei pendolari , poco male per noi tanto di tempo ne abbiamo e si torna a THE BRANCHES .
Questa sera vorremmo replicare con la cucina italiana in un altro ristorante , ma non troviamo posto , quindi andiamo in un locale che si chiama BOOGALOO , ha un po’ l’aria underground , ma ottimi panini e bistecche , con 30 € circa ce la caviamo.

GIORNO 5 GALWAY / CASTLEBAR
Oggi dopo la solita colazione all’irlandese salutiamo la bellissima Galway e The branches (vorrei sottolineare che non ci hanno mai chiesto i documenti)con il suo padrone di casa Mike e ci dirigiamo verso il Connemara “un angolo d’ irlanda selvaggia disseminato di piccoli laghi “, prima fermata Clifden , mentre Andrea guida mi godo il panorama , il mare e i rilievi del  Twelve Pins , sebbene non ci sia molto da fare nella piccola “capitale” , credo che la Sky road sia qualcosa di magnifico, non ho mai visto così tanta varietà di paesaggi , non è altro che  un percorso ad anello che vi riporterà al punto di partenza , sono circa 12 km , che se avete tempo si possono percorrere anche a piedi o in bici.
Procediamo verso la Kylemore Valley , per visitare l’ omonima abbazia e i giardini vittoriani (12 € interi , accettano carte di credito), fortunatamente arriviamo abbastanza presto e non dobbiamo fare la fila, il biglietto comprende anche la visita alla residenza e al mausoleo , per arrivare ai giardini c’è una comoda navetta, però se preferite camminare un po’ come abbiamo fatto noi, potrete provare diversi strumenti musicali e giochi artigianali….
Il complesso si specchia nel lago circondato da verdi colline , c’è un’ atmosfera rilassante , non per niente ci troviamo nella zona del CONNEMARA NATIONAL PARK.
Dopo tanto girovagare la fame comincia a farsi sentire, quindi riprendiamo la macchina e ci dirigiamo verso Westport , nella contea di Mayo , parcheggiamo ovviamente a pagamento , e ci fermiamo in uno dei tanti pub per un hamburger e del buon sidro (BULMERS), facciamo un giro città e ci dirigiamo verso la baia per ammirare il panorama e fare qualche foto, nel mentre il tempo che è stato dalla nostra parte per tutto il giorno comincia a peggiorare.
Allora ci affrettiamo verso la WESTPORT HOUSE (12 € interi) ovvero la residenza di campagna della famosa pirata Grace O’Malley (nella mia città c’è un pub a lei intitolato), purtroppo la nostra visita viene un po’ rovinata dalla pioggia , comunque è interessante e ci sono alcuni giochi e specchi nei sotterranei con cui cimentarsi. Torniamo alla macchina di fretta in quanto dovremmo essere al b&b entro le 18.00 NEPHIN HOUSE Castlebar . Arriviamo in oario e la padrona di casa ci accoglie , ci chiede il nostro cognome (ma non i documenti) e ci mostra la camera al piano superiore, è ampia e luminosa, ci dà un consiglio per la cena e ci chiede cosa vogliamo per colazione e a che ora desideriamo mangiare , ovviamente Irish breakfast e prima che si può. Sistemiamo le nostre cose e facciamo una doccia calda , il centro città è facilmente raggiungibile a piedi, raggiungiamo il ristorante , io non ho molto appetito, prendo solo una fetta di apple pie della casa , molto buona e mio marito un piatto unico a base di riso e montone e l’immancabile Guinness.
Il locale è carino e i prezzi nella media., facciamo un giro città e scattiamo qualche foto, poi a nanna al b&b.

GIORNO 6 : CASTLEBAR / DONEGAL
Questa mattina dopo il solito irish breakfast, mi capita di fare un po’ di conversazione con la padrona di casa , e a poco a poco , viene fuori che la situazione in Irlanda non è proprio delle migliori, molti locali pubblici sono sull’orlo del fallimento e i giovani emigrano all’estero, come per esempio loro figlia che si è trasferita in Australia .
A parte questo , parliamo un po’ del viaggio e per raggiungere Sligo , votata alla memoria del poeta Yeats , sulle rive del Garavogue, ci suggerisce di fare la strada della costa , ma purtroppo non abbiamo tantissimo tempo e preferiamo passare per l’interno.
Sligo è una ridente cittadina , piacevole da girare a piedi , visitate lo SLIGO COUNTY MUSEUM (ingresso libero), con una sala dedicata al famoso poeta , interessante è anche la SLIGO ABBEY (3 € interi)anche se è ridotta a “un suggestivo scheletro”. Vi segnalo anche un interessante negozietto di articoli da regalo THE CAT & THE MOON , acquisto anche un cd di ballate tipiche irlandesi in un negozio specializzato… a me piace è molto rilassante, ma mio marito non è molto dell’idea , sconsigliato se dovete stare molte ore in macchina …
Salutiamo la città delle conchiglie , e ci dirigiamo verso la patria del tweed Donegal, dove ci attende anche il nostro b&b , l’ OCEAN BREEZE.. Parcheggiamo, come sempre a pagamento direttamente sulla baia e ci dirigiamo verso il centro , la “fortezza degli stranieri” è una graziosa cittadina. Per prima cosa visitiamo il DONEGAL CASTLE (4 € INTERI), a seconda della vostra nazionalità vi verrà fornito anche un opuscolo con la storia e la spiegazione della costruzione e delle varie vicende, poi facciamo incetta di souvenir e finalmente mangiamo, in un pub/ristorante con vista sulla baia , un buon fish and chips e immancabili il cyder e la guinness.Ora possiamo dirigerci al b&b per sistemare le nostre cose e riposarci un pò , la camera è grande e spaziosa e con una magnifica vista sugli isolotti e la baia. Usciamo per cena e per fare una passeggiata e andiamo a mangiare nel ristorante consigliato dal b&b che ironia della sorte è lo stesso dove siamo stati a pranzo , io gusto un piatto di pesce e frutti di mare con contorno di verdure ottimo e mio marito al motto di “piatto che piace non si cambia” prende nuovamente il fish and chips , prezzi nella media e buona cucina (DOC’S), solo alcune foto sul “DIAMOND” ovvero la piazza centrale e alla baia di notte , poi ritorno al b&b .

GIORNO 7 : CONTEA DI DONEGAL
Questa è la zona più selvaggia  e solitaria d’ Irlanda , e forse quella che mi è piaciuta di più , dopo la prima colazione ci dirigiamo verso le Slieve League , le più alte falesie d’ Europa , diamo un’ occhiata alla cartina poi ci facciamo guidare dalle indicazioni stradali, arriviamo ad un cancello , l’ unico vincolo che c’è è lasciarlo come lo si è trovato cioè chiuso, ci arrampichiamo su una stradina con la macchina proseguendo adagio e arriviamo al parcheggio superiore, da qui si può proseguire a piedi su un sentiero praticamente verticale . Ovviamente  decidiamo di camminare per poter avere una visuale migliore, devo dire che la foschia le rende ancora più impressionanti. A farci compagnia arriva anche un temerario con la moto da turismo, invidio la sensazione di libertà estrema che deve provare, tra l’altro è italiano …
Ora ci dirigiamo verso Arranmore (la grande isola) , un’ isola di straordinaria bellezza che sembra quasi poter essere raggiunta a nuoto dal porticciolo di Burtonport , infatti dista solo 1,5 km , noi decidiamo di portare l’auto con noi (auto, guidatore e passeggero 45 € andata e ritorno, accettano carte di credito), ma potete anche prendere il traghetto per soli passeggeri, l’oceano ci spumeggia sui vetri durante la traversata  . È un ‘ isola di straordinaria bellezza, a mio avviso completamente sottovalutata , fuori dai circuiti turistici e per questo ancora integra , ci sono spiagge bellissime , alternati a panorami aspri e selvaggi , e un senso di serenità estrema cerchiamo di fermarci in tutti i punti  segnalati sulla cartina , ma il tempo a nostra disposizione scarseggia , quindi torniamo verso il molo dove il traghetto ci attende. Consiglio di trascorrerci almeno ½ giornata.
Non abbiamo ancora mangiato , e decidiamo di fermarci al LOBSTER POT , io vorrei avventurarmi in un piatto che si chiama titanic, è per due persone tutto di pesce e frutti di mare, ma Andrea non accetta di condividerlo con me, quindi prendiamo due hamburger e l’ immancabile Guinness , se vi capita di fermarvi qui (è segnalato sulla guida turistica), noterete che ci sono maglie di squadre di calcio appese ovunque , alcune anche italiane, prezzi nella media, accettano carte di credito.
Dopo esserci rifocillati manca ancora una tappa, il Doe CASTLE nella baia di Sheephaven , gli interni non sono visitabili , ma dai giardini ci si può comunque immergere in  uno scenario fantastico , in più il sole stà tramontando e tutto assume una colorazione dorata. Comincia a fare tardi , rientriamo al b&b per l’ultima sera a Donegal,. Dopo una doccia calda , visto che sono affamata decido io il ristorante, trattasi del ristorante italiano “LA BELLA DONNA”, io prendo un risotto di pesce , molto buono e Andrea la pizza, ogni tanto fa  bene sentir parlare la propria lingua e mangiare il cibo a cui siamo abituati , i prezzi sono più alti che in Italia , accettano carte di credito.
Mentre saliamo la collina che ci porta all’ Ocean Breeze , cerco di riempirmi gli occhi il più possibile di luoghi  che non voglio dimenticare.

Giorno 8 : DONEGAL / DUBLINO
Ultimo Irish breakfast e ultimo b&b , da stasera saremo in hotel a Dublino, ma prima abbiamo una serie di tappe da fare. Ci dirigiamo verso Cavan , famoso centro per la lavorazione dei cristalli, ma commettiamo un errore, inavvertitamente, sforiamo per un breve tratto in Irlanda del nord , me ne accorgo dalle targhe delle auto che sono diverse , dai segnali stradali espressi in miglia, ma soprattutto perché vedo le indicazioni per Belfast … l’ unico problema è che con il nostro contratto di noleggio auto non possiamo uscire dall’ Irlanda , quindi cerchiamo di rientrarci quanto prima, però la zona merita è disseminata di laghi , molto carina.
Cavan è un paese in festa , mentre ci passiamo attraverso scopriamo che c’è un festival di musica tradizionale, seguitissimo direi, noi andiamo a vedere l’esposizione di cristalli e ci portiamo a casa un piccolo ricordo.
Prossima fermata Trim , nel suo grandioso castello normanno sono state girate alcune scene di Braveheart , l’interno della torre è visitabile solo mediante tour guidato, quindi noi dobbiamo accontentarci solo del parco (3€ adulti), da cui però abbiamo libero accesso alle rovine e al mastio (sinceramente un po’ vandalizzato), la vista più bella la si ha dal fiume , è ora di pranzo ci fermiamo in centro per un pasto veloce a base di panini e coca. Diciamo che il nostro itinerario giornaliero prevedeva anche Tara Hill , che però era prima di Trim uscendo dalla motorway , quindi decidiamo di proseguire per Dublino e visitarla l’indomani. Per arrivare a Dublino nessun problema , raggiungere l’hotel in zona 4 senza navigatore , utilizzando solo l’atlas, non è stato facilissimo, in più c’è anche la partita di rugby sentitissima tra Irlanda e Francia, quindi ci sono un po’ di strade chiuse.
In un modo o nell’altro arriviamo, l’hotel (Burlington) dispone di parcheggio privato per gli ospiti, senza supplemento da pagare, facciamo il check-in e ci sistemiamo in camera. Visto che l’abbiamo completamente saltata il primo giorno per cause di forza maggiore, siamo molto motivati a visitare Dublino, Andrea decide anche di sfoggiare la sua maglia della nazionale di rugby comprata il giorno prima per mimetizzarsi con i locali. Siamo nelle vicinanze di Temple Bar ,  il quartiere degli artisti , molto animato e caratteristico, l’idea di farmi un tatuaggio mi passa per la testa più volte , c’immergiamo subito nell’atmosfera,  vogliamo visitare l’ Hard Rock Cafè e comprare un paio di magliette(una delle mie manie), un giro d’ obbligo anche per Grafton street , la via dello shopping e passeggiata  per   st. stephen green . Ultima tappa mentre il sole tramonta è il Trinity College , non faccio in tempo a fermarmi davanti ai cancelli per capire se si può entrare, che subito mi si avvicina un ragazzo che mi fornisce le informazioni di cui ho bisogno , evviva la tipica ospitalità irlandese.Facciamo una sosta in una panchina che si affaccia sui campi da gioco . Quasi stavo dimenticando la cattedrale di St. Patrick , veramente grande e molto suggestiva, specialmente se un arcobaleno l’ incornicia. Abbiamo camminato veramente molto , torniamo in albergo, siamo talmente stanchi che dopo la doccia andiamo a letto senza cena.

GIORNO 9 : DUBLINO / ITALIA
Approfittiamo del nostro ultimo giorno in terra d’ Irlanda per esplorare un po’ Dublino , si và verso Merrion Square , con il suo parco, dove potrete ammirare la statua di Oscar Wilde  e le tipiche facciate con le porte colorate. Proseguiamo per il Trinità college , so che ci siamo stati la sera prima , ma era tardi e non abbiamo potuto visitare la Old Library (9,00 interi, accettano carta di credito) che contiene il famosissimo Book of Kells , l’arpa di Brian Boru ecc… , mi sembra un po’ caro il biglietto per quello che effettivamente si vede, comunque ne è valsa la pena. Si è fatta ora di pranzo , ci fermiamo in una pizzeria , per due margherite e coca, io ne approfitto anche per scaricare un po’ di foto sul mio netbook ; l’atmosfera fuori è effervescente, artisti di strada ragazzi che suonano , proviamo ad andare alla Guinness Storehouse , da fuori è magnifica , ma purtroppo la visita guidata dura circa 1 h e 30 min (interi 14,00 €, accettano carte di credito), ma purtroppo non abbiamo tutto questo tempo, dobbiamo andare all’aeroporto , riportare la macchina , e presentarci alle partenze.
Il servizio della Hertz è molto buono, si riporta l’auto, la controllano e c’è una navetta che ti porta in aeroporto al terminale della tua partenza, veramente ottimo.
Sbrighiamo tutte le faccende , il nostro aereo è in ritardo di 30 min, non importa , non abbiamo così fretta di lasciare questa terra magica.
Facciamo scalo a Parigi come all’andata . Abbiamo un hotel prenotato nelle vicinanze , visto che l’aereo che ci porterà a Bologna parte solo l’indomani., ed eccolo di nuovo l’imprevisto , l’addetto ai taxi ne deve chiamare 2 , il primo non ci vuole portare perché è troppo vicino  fortunatamente il secondo ci carica : incassa comunque 10,70 € . L’indomani stessa storia il portiere deve chiamare 3 taxi perché nessuno voleva accompagnarci all’aeroporto  , 13,00 € questa volta però ci porta la terminale della partenza.
Atterriamo a Bologna, fine del viaggio , fine dell’ avventura, porterò con me per quanto possibile con le mie 685 foto il ricordo di questa terra meravigliosa, e la speranza di rivederla presto , magari per andarci a vivere chissà …

giovedì 29 marzo 2012

TUNISIA PER CASO

Causa ferie inaspettate , arrivando un po’ all’ultimo in agenzia e cercando nelle offerte rimaste per agosto, io e mio marito abbiamo deciso di andare in Tunisia , un po’ per il prezzo e un po’ perché non c’eravamo mai stati.
Siamo partiti il 9 agosto da Bologna con destinazione Monastir e successivo trasferimento ad Hammamet sulla costa tunisina, alloggiamo al DAR KHAYAM con trattamento all inclusive (l’hotel è un 3 stelle pulito , ma non pensate ai nostri standard).Dopo qualche giorno trascorso in relax in spiaggia a far vita di mare (l’acqua è molto bella), decidiamo di fare un paio di escursioni.
La prima riguarda TUNISI , CARTAGINE E SIDI BOU SAID, la giornata non comincia bene, in quanto l’autobus non passa a prenderci, poco male una jeep ci porterà a destinazione, e precisamente a Tunisi, nella medina , la città vecchia, dove ci avventuriamo per le strade tortuose e il “souk”(attenzione perchè è molto facile perdersi)tra oggetti in pelle, oro , ceramiche , piatti lavorati ecc… , come in tutto il mondo arabo bisogna contrattare !
Dopo aver comprato qualche souvenir per noi, ci dirigiamo al Museo del Bardo, il più importante museo tunisino , in cui si trovano mosaici romani e varie statue, ora ci attende Cartagine, visiteremo i resti delle Terme di Antonino Pio , fra le più grandi del mondo.
Le rovine sono immerse in un bel giardino con piante di peperoncino rosso e alberi da cui si ricava l’henne’, da qui si ha una bellissima vista sul mare , il sito è veramente gigantesco e pensare che questo è solamente il basamento…
Sono circa le 12.30 mangiamo in un ristorante nella zona nuova di Tunisi, il 4 seasons, con menù turistico.
Ora ci dirigiamo a SIDI BOU SAID , letteralmente SANTO PADRE FELICE , un pittoresco villaggio araboandaluso, caratterizzato da case bianche con porte e finestre azzurre, che è patrimonio dell’Unesco e conosciuta come città degli artisti.
La salita che và dal parcheggio alla cittadina è molto ripida e fa un caldo infernale, verremo ripagati dalla bella vista e dai negozi di artigianato locale.
Percorrendo la stradina principale , s’incontrano diversi negozietti di artigianato, (rimango colpita da un bellissimo piatto di ceramica con disegno berbero che mi porterà a casa come ricordo), e infine si arriva al porto, la vista che si ha da qui è veramente bella.
VILLAGGI BERBERI IN 4X4
Oggi 15/08 andremo alla scoperta delle tradizioni … una fantastica NISSAN PATROL ci viene a prendere davanti all'hotel , con autista di origine libica e guida parlante italiano( pensate che la ns guida ha solo 19 anni e studia all'università che tengo a precisare è gratuita per tutti i tunisini).
Passiamo a prendere altre tre ragazze napoletane in un altro hotel , che saranno nostre compagne di viaggio e si parte per la ns avventura che comprenderà : visita al lago salato , the alla menta a TAKRUNA, degustazione di prodotti tipici in un villaggio berbero e infine un ultimo passaggio in una tenda di seminomadi.
Lasciamo l'asfalto per lo sterrato e ben presto ci troviamo di fronte al lago salato, dove sembra veramente di vedere un miraggio ...dopo aver scattato alcune foto ci dirigiamo verso i villaggi berberi. Questi villaggi si trovano alla sommità delle colline, probabilmente per potersi difendere in caso di attacco, tutti quelli che cominciano con la lettera T sono di origine berbera. Ormai non li abita quasi più nessuno, sono rimaste poche famiglie, gustiamo un thè caldo alla menta , e proseguiamo per un altro villaggio dove entriamo in una casa e assaggiamo del pane fatto a mano in appositi forni artigianali, con del miele locale, buonissimo, ci sono diversi oggetti fatti con una pianta tipica della zona intrecciati a mano e per 5 dinari , mi porto a casa una borsetta.
Sempre attraversando un tratto quasi desertico, dove ci sono solo fichi d'india, olivi , mucche pecore e caprette arriviamo alla tenda dei seminomadi, ormai anche loro quando si trasferiscono utilizzano camioncini presi a noleggio,ma la vita rimane comunque molto dura, infatti i membri più giovani della famiglia vanno all'università, il figlio più grande lavora in un paese vicino e ha un pick-up in comodato d'uso ecc..., hanno qualche mucca e qualche pecora, ma come si può immaginare ormai nessuno vuole più fare il nomade .
Ci offrono del pane fatto in casa con olio d'oliva e del the alla menta dolcissimo, prima di salutare e ringraziare per l'ospitalità.
E' sera ormai un po' stanchi torniamo all'hotel, salutiamo la guida e l'autista, l'indomani si rientra in Italia.
Quello che più mi ha colpito in questo viaggio è il ruolo della donna tunisina, è una donna che comunque lavora, e gode di notevoli libertà rispetto al mondo arabo , inoltre esiste anche il Ministero della Donna Tunisina , una cosa che invece non mi è piaciuta è che appena si esce da una città o da una strada principale, si incontrano immense distese d'immondizia , case mai terminate ecc..., credo che dovrebbero salvaguardare di più l'ambiente e valorizzare il territorio, detto questo il mio parere sulla Tunisia rimane comunque positivo e mi piacerebbe tornarci magari per visitare un'altra zona.


SU QUEL RAMO DEL LAGO DI COMO ...

In occasione del nostro primo anniversario di matrimonio , mio marito Andrea ed io abbiamo deciso di concederci due giorni lontano dalla solita routine, quindi partiamo sabato mattina presto alla 6.30 diretti al Lago di Como; ci aspettano circa 3 ore di viaggio.
Lasciandoci alle spalle la pioggia battente che ci accompagna per tutta la prima metà del viaggio , arriviamo  alle 10.00 circa , parcheggiamo in centro, e cominciamo il nostro giro. Fortunatamente qui non piove ed è anche spuntato un timido sole, così possiamo camminare tranquillamente.
Per prima cosa cerchiamo di avvicinarci al lago, c’è un po’ di traffico perché in questi giorni a causa delle piogge torrenziali che hanno colpito un po’ tutta Italia , il lago ha esondato e c’è una corsia chiusa (noncuranti di questo gli abitanti guidano come pazzi); anche vicino alle sponde si sono accumulati molti rami secchi, ma nel giro di poco vengono rimossi, e noi possiamo godere appieno di una splendida veduta.
Partiamo da piazza Cavour , e sempre costeggiando il lago notiamo un mercatino enogastronomico , e proseguendo lungo il viale il Monumento alla Resistenza Europea, il Tempio Voltiano , e il Monumento ai Caduti , da qui imbocchiamo la passeggiata pedonale che conduce a Villa Olmo (al momento della nostra visita ospita la mostra “RUBENS E I FIAMMINGHI”)e proseguiamo attraverso il suo parco che è aperto al pubblico. Da qui osservando il panorama si può notare la chiesa di S Agostino e Villa Geno che raggiungeremo poi a piedi , apprezzando la fontana il cui getto raggiunge circa 40 m di altezza …
Sono circa le 12.30 ed è ora di pranzo, quindi ci fermiamo nel “CHIOSCO AL MOLO” dove gustiamo due ottimi panini e due bibite fresche , i prezzi sono buoni e servono anche ai tavoli. Siamo un po’ stanchi , ci dirigiamo verso l’auto passando per il centro storico di Como ,che è molto carino, prossima destinazione B&B lagodicomo. Ho prenotato circa un mese fa , si trova in località Garzola Superiore a circa 1km da Como, man mano che saliamo aumentano le curve e i tornanti, ma anche questo fa parte del fascino del lago, la montagna che incontra l’acqua…
All’arrivo dopo aver sbrigato le solite formalità, ci sistemiamo nella camera(doppia 120 €) , che non delude le mie aspettative, bagno interno in una casetta in sasso separata dal resto della proprietà immersa in 10.000 m di parco e con bella vista panoramica sul lago. Siamo veramente stanchi un po’ per esserci svegliati presto al mattino e per aver camminato molto, e quindi ci concediamo un breve riposo.
Al nostro risveglio,  facciamo una doccia e ci cambiamo per la sera e decidiamo di dirigerci al vicino centro di Brunate in auto (detto il”balcone delle Alpi”per la sua splendida posizione panoramica), con l’intenzione di raggiungere S. Maurizio e la Cima delle Tre Croci dove si erge la torre del Faro Voltiano ben distinguibile anche di notte; non abbiamo però considerato la strada che salendo diventa sempre più ripida e irta di tornanti, i parcheggi sulle terrazze panoramiche sono tutti pieni e purtroppo non riusciamo a fermarci quanto voluto , consigliamo di arrivarci con la funicolare che parte da Como e poi muoversi a piedi o in autobus.
Scendiamo e ci dirigiamo verso Bellagio a tutti gli effetti “la perla del lago”, durante il tragitto ci fermiamo a Torno ad ammirare il panorama, notiamo che le persone del luogo utilizzano molto i mezzi pubblici che passano di frequente e servono bene il territorio.
Decidiamo di visitare Villa Melzi, ma ha appena chiuso i cancelli, così ci accontentiamo di ammirarla da fuori e scattiamo alcune foto, anche da qui il panorama è davvero da cartolina, la sera stà scendendo e rende ancora più suggestiva l’atmosfera. E’ quasi ora di cena, facciamo un giro per il centro animato da locali e negozi ancora aperti tra graziose scalinate e viuzze strette ,  poi ci fermiamo al Ristorante Pizzeria “La Grotta”, mangiamo bene e spendiamo il giusto.
Torniamo al b&b,  il panorama è illuminato dalle luci della notte, che lo rendono ancora più bello ; l’indomani colazione alle 8.00 e poi partenza c’è ancora molto da vedere e da scoprire.
 La colazione è puntuale e ricca, ben servita , il personale cortese, saldiamo il conto raccogliamo le nostre cose e salutiamo, prossima fermata Laglio ;la giornata è assolata e ben si presta ad accompagnarci nel nostro itinerario, il paesino è molto carino e il panorama veramente fantastico, adesso capiamo perché George Clooney è stato stregato dal lago… La strada prosegue verso Argegno, caratteristica del paese è l’antico borgo diviso in due parti dal torrente Telo e collegato da un vecchio ponte in pietra,anche qui lo spettacolo che regala il lago è unico. Il prossimo centro che incontriamo è Sala Comacina , di fronte ad essa si può ammirare l’unica isola del lago appunto l’ “ISOLA COMACINA”, raggiungibile anche in barca. Finalmente arriviamo a Tremezzo,è molto popolata da turisti, da vedere Villa Carlotta (8.50 € adulti) con il grande parco e le ricchezze artistiche che custodisce. A furia di viaggiare e camminare ci è venuta fame, ritornati a Como ci fermiamo al Ristorante Pizzeria “La vecchia tavernola”, mangiamo bene in un bel giardino, i prezzi sono nella media. Finito di pranzare decidiamo che abbiamo ancora un po’ di tempo per visitare la vicina Svizzera, la nostra scelta ricade su Mendrisio che ci è stato consigliato dalla ragazza del b&b, dopo pochi km attraversiamo la dogana , il cantone italiano della repubblica elvetica è molto verde ricca di pascoli e vigne. Arrivati parcheggiamo in uno degli autosili, ma non abbiamo calcolato una cosa, siamo in uno Stato con una moneta diversa dalla nostra e la cassa automatica del parcheggio accetta solo franchi svizzeri … poco male, ci fermiamo in un bar per una sosta dove tra l’altro trasmettono in diretta la partita della nostra squadra del cuore e molto cortesemente la barista accetta i nostri euro e ci dà il resto in franchi. Visto che è in corso un mercatino dell’antiquariato, ne approfittiamo per fare un giro in centro. Ormai è tardo pomeriggio torniamo al parcheggio recuperiamo l’auto e stavolta imbocchiamo l’autostrada per dirigerci verso casa, siamo stanchi ma felici , e ci ripromettiamo di tornare magari per trascorrere più giorni in questa che è una delle località più belle d’ Italia.