mercoledì 9 maggio 2012

MIRIANO VENIAMO ...

è questo il titolo che Don Massimo aveva dato all' incontro sul libro "SPOSATI E SII SOTTOMESSA" con l'autrice Costanza Miriano.
Come diceva GIOVANNI PAOLO II "alla donna stà il compito di amare per prima , tenere la luce accesa".
Costanza ha 41 anni ed è sposata da 13.
Mi piace ricordare come la medaglia miracolosa , ci mostri come dobbiamo essere : le mani aperte per prendere e il piede che scaccia il serpente , che è la nostra lingua.
In ognuno di noi c'è il bisogno di essere colmati , la donna è uno specchio , aiuta l'uomo a trovare la sua grandezza, stabilire un'alleanza genera approvazione e responsabilizza..
Le donne sono chiamate al sacerdozio del cuore , completamente donate.
Donarsi completamente ad un uomo è la via giusta , che poi è donarsi a Dio, siamo noi che dobbiamo amare per prime.
L'uomo e la donna sono complementari , la madre incarna l'accoglienza e il padre la regola.
Il Vangelo è il libretto di istruzioni dell'essere umano, prendere atto della realtà non portava risultato , prima di parlare pensa , prima di parlare prega ...
L'amore è un comandamento , chi è sottomessa regge tutto .

giovedì 26 aprile 2012


Grazie alla mia mania di raccogliere appunti , mi sono ricordata di non aver mai scritto niente sull’incontro con Francesco Agnoli (giornalista , scrittore e professore) sul tema della fede , della scienza e della creazione.
Ho partecipato a questo incontro per puro caso (?),una gelida sera d’inverno.
Il professore sa come coinvolgerci , incalza subito con una frase su cui  riflettere : “ … in principio Dio creò il cielo e la terra … )”, banale se vogliamo, ma da qui si apre un ventaglio più grande di argomenti;
l’ospedale : è un dogma religioso , sono i cristiani ad introdurlo, nessuno si era mai preoccupato della sofferenza della carne prima (ha anche scritto un’intero libro sull’argomento) ;
“ … dal nulla non nasce nulla …” , l’ universo è Dio , la ragione della mia esistenza non stà in me , E=DIO e=noi ;
“… l’universo non si spiega da solo … “ , “… orologio e orologiaio” ;
“ …Noi procreiamo non creiamo…”
“…In principio era il verbo…”
“… dov’è nata la scienza ? In Europa , in Italia …”
“…biblioteca ordinata …” il principio dell’ordine “;
il cristiano giunge a Dio osservando la natura , l’armonia , l’ordine , la legge;
i diritti umani non esistevano prima del cristianesimo , se il mondo è eterno io sono parte del tutto, la nascita del concetto di dignità;
“Dio creatore , siamo voluti da Dio, se l’uomo è creatura , quindi c’è un limite , sono a immagine e somiglianza di Dio stesso, anima ed eternità , l’uomo è il senso dell’ universo che non sa nemmeno di esistere.
Tutto questo si contrappone , nel 1900 alla nascita del nazionalsocialismo e del comunismo. Il primo che afferma che Dio creatore non esiste , il mondo è Dio, anche la svastica rappresenta un ciclo infinito, mentre il secondo si fonda sul materialismo. Da qui il passo ai lager e ai gulag è breve ,  il razzismo scientifico, la divisione in sviluppati e sottosviluppati, per questioni culturali , materiali e biologiche.
Mi piace ricordare in particolare questa frase : “ ... io conosco una cosa quando la amo e più la conosco e più la amo…”, la natura ha perfezioni per mostrare che è l’immagine di Dio e imperfezioni per mostrare che ne è solo l’immagine.
Ora si può essere d’accordo o contro queste affermazioni, ma forse quando ci facciamo delle domande , (perché tutti prima o poi ce le facciamo), potremmo tenerle in considerazione ed essere sollevati dal fatto che siamo amati , voluti e desiderati.

domenica 22 aprile 2012

LA MASAI BIANCA


Dopo aver visto l'omonimo film su SKY , che mi aveva già incuriosito dai trailers , sono corsa a comprare il libro , o meglio a ordinarlo , visto che è del 1999 , so che di solito si fa il contrario , ma è andata così ...
"APPARTENIAMO A DUE MONDI MOLTO DIVERSI , MA PENSAVO CHE UN GIORNO NE AVREMMO COSTRUITO UNO SOLO NOSTRO"
La prima cosa che colpisce Corinne sono gli odori , l'aria tropicale , il profumo voluttuoso della pelle negra e il sudore dei guerrieri.
Non ha dubbi , il "suo masai" , come lo definisce sin dall'inizio prova gli stessi sentimenti che lei prova per lui.
Di certo non immagina nemmeno che dovrà andare per prigioni, corrompere funzionari perchè "qui è così non possiamo farci nulla..."
Mentre vado avanti nella lettura c'è una cosa della cultura africana che mi colpisce e mi riporta alla mente il film SHEENA REGINA DELLA GIUNGLA , i masai non si baciano : la bocca serve per mangiare.
Rinunciare alla normalità europea e all'emancipazione (come spiegare a un guerriero masai che prende la pillola ...) e la violenza di costringere Lektinga in abiti civili per motivi burocratici , accettare il ruolo della donna nella società samburu ("la vita di una donna vale meno di quella di una capra") , accettare le tradizioni (mutilazione dei genitali), le follie (non mangiare con la mano sinistra , la presunta malattia mentale del marito ...), le malattie (credo che sia quasi un miracolo che non contragga l' AIDS)e l'alimentazione forzata di sola carne cruda e the .
Tra le sensazioni di libertà e leggerezza iniziali , ben presto si fa largo la solitudine e la diffidenza nei confronti della "mzungu" (donna bianca), infatti è idea comune tra i locali che spesso le donne bianche sono a caccia di avventure occasionali.
Come per gli indiani d'america , pare che l'incontro con i bianchi e di conseguenza alcol e denaro , portino alla perdizione .
Dopo appena qualche anno , l'amore si è trasformato in odio, i rapporti sono freddi ora , la Svizzera da cui voleva scappare rappresenta la vera libertà , le uniche cose che la tengono in vita sono l'amata figlia Napirai , qualche spinello e l'amicizia con i missionari che la sostengono come possono.
Il Kenia la ucciderà se non si decide a trovare una soluzione.

martedì 3 aprile 2012

LE MIE PRIME 40 ORE


Eccomi , questa volta ci sarò anch’io dopo quasi 5 anni che abito in questo paese ,quante volte ho sentito dire dai compaesani o dagli amici più ferventi  “… vado a prendere un’ora …”, ma cosa significa veramente , cos’è per me ….
Beh per me è partecipare nel mio piccolo per quanto posso alla passione di Gesù , tutto parla di questo ,le colonne della chiesa e dei portici , l’altare , il rosso richiama il sangue , l’amore ,  il bianco posto a contrasto  la luce , la purezza e la grazia .
Alla fine dopo aver letto tante volte il programma e le particolarità di ogni ora, non essendo riuscita ahimè a svegliarmi per partecipare alla Messa con rito antico delle 3.00 di notte come mi ero proposta di fare , partecipo all’”ora conclusiva”, comincerò dalla fine mi sono detta …
L’attesa che si respira nell’assemblea  è particolare  tutti guardano in alto verso il Santissimo Sacramento  , c’è molto pathos , le campane  suonano a festa  , il paese è animato  tutti vogliono vivere e condividere questi momenti.
Poi finalmente entra la processione con la croce davanti coronata d’ulivo e le candele come ad aprire ed a rischiarare la via,  la Chiesa è gremita c’è perfino il Vescovo di Torino ad officiare la Santa Messa il che la rende ancora più solenne e suggestiva.
Siamo arrivati alla fine delle 40 ore di veglia, il Santissimo Sacramento viene coperto e riposto ,faccio  un salto a vedere il presepio pasquale , è bello poter soffermarmi in solitudine ad osservare per bene le didascalie , a farmi guidare dalle musiche a cogliere i particolari delle scene a rendere anche omaggio perché no a chi ha donato il suo tempo e le sue capacità alla realizzazione di un’opera di cui tutti possiamo godere.
Ora sono in pace  torno a casa  , con più senso di appartenenza, in attesa della Pasqua , perché anche se Gesù muore poi risorge.
 

lunedì 2 aprile 2012

COSE CHE NESSUNO SA

ho appena finito di leggere il secondo romanzo di D'AVENIA e ne approfitto per scrivere tutto d'un fiato quello che mi ha colpito di più :
soprattutto la facilità d' immedesimarsi in tutti i personaggi a seconda della trama del libro che li fa scoprire poco alla volta e del proprio vissuto.
Come all'inizio il personaggio di Margherita può sembrare scontato e invece siamo state tutte come lei, Giulio che è "affamato" e allo stesso tempo segnato dal dolore , fino a quando non trova colei che lo completa , e che lo limita e lo fa riflettere. Il padre che deve ammette la sua "colpa" di essersi dimenticato se così vogliamo dire di come si fa ad amare e di averlo cercato in un'altra donna , la madre Eleonora che lo perdona .
Andrea che essendo un bambino parla con la voce della spontaneità e della creatività , che man mano che cresciamo scompare.
Marta l'amica quella strana che dice a Margherita che "strana sarà lei che non riesce a stupirsi della bellezza delle cose", la famiglia a cui appartiene che è quasi troppo perfetta in tutte le sue stranezze perché è fondata su basi solide e se qualcuno esce dai binari c'è un altro che l'aiuta.
Teresa poi che alla fine rivela il suo segreto più doloroso e il nonno Pietro che l'ha sempre aiutata , perché tutto ciò che accade si trasforma sempre in un' amore più grande.
Non vorrei dimenticare Filippo il volontario , che fa anche un po’ da padre a Giulio, e che gli rivela di fare ciò che fa perché è il suo modo di ringraziare per quello che ha ricevuto.
Infine il professore che lascia che le cose accadano, infischiandosene delle sue paure .
Il predatore che è entrato nell'ostrica e ha provocato dolore al mollusco ha prodotto una bellissima perla.